Attualita', notizie e gossip per informarvi su cio' che offre il mondo che ci circonda

L'attualita' si puo' esprimere in molti modi. Dalle notizie di gossip che ci mostrano l'attualita' mondana dal lato buffo e un po' ficcanaso, alle notizie giornalistiche che ci dovrebbero mostrare la realta' per come e' davvero. Qui vorremmo mettere a confronto il gossip con le notizie di cronaca in modo da dare una panoramica completa dell'informazione che ci circonda.

BUONA LETTURA!
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venerdì 12 novembre 2010

La piccola auto Tata Nano conquista il mercato Indiano

Ha fatto scalpore l'anno scorso per il prezzo bassissimo: soli 1750 euro in India dovuti i costi di produzione bassi e alla dotazione di serie ridotta al minimo big_tata indispensabile. E' la Tata Nano, l'auto più economica del mondo realizzata per poter motorizzare il grande e vasto mercato indiano che ancora viaggia su motocicli datati e inquinanti. La Tata Nano è una 5 porte lunga poco più di 3,0 metri con un motore 2 cilindri da 30 km/l che nella versione d'accesso costa lo stipendio annuale di un lavoratore indiano. Infatti gli stessi soldi per un dipendente italiano corrispondono a circa 12 mila euro. La casa madre ha avviato anche una nuova campagna promozionale che accetta come permute usate anche le vecchie motociclette oltre alle autovetture vere.

Inoltre la Tata Motors ha stipulato un accordo con la Banca di Stato Indiana per poter agevolare l'acquisto dell'auto. La Tata Nano non viene importata in Europa poichè non rispetta le norme di omologazione ma sarà sportata dal prossimo anno in mercati emergenti quali Brasile, Cina e asia meridionale. Le versioni più lussuose della nano dispongono persino di cerchi in lega, vetri elettrici, ABS, tetto apribile e climatizzatore manuale.

Scritto da: Nicola De Angelis

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sabato 6 novembre 2010

Dall'America in arrivo nel 2012 la Cadillac ATS, una berlina sportiva

La Cadillac ci riprova con le berline compatte introducendo un'erede per la sfortunata BLS. Questa volta però non si tratterà di una banale sedan a trazione cadillac-bls anteriore (come la BLS prodotta dalla Saab in Svezia) ma di una vera e propria sportivetta a quattro porte realizzata su un nuovo telaio a trazione posteriore ribattezzato Alpha. Infatti alla Cadillac (divisione di lusso della General Motors) vuole investire nella ATS per andare in diretta concorrenza contro le varie BMW Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C per poter aumentare notevolmente i volumi di vendita. La ATS sarà lunga circa 4,60 metri, avrà motori a benzina 2,0 litri Ecotec aspirati e turbo più i classici V6 High Frame General Motors aspirati inoltre la ATS sarà proposta sia in versione berlina che coupè a due volumi e più avanti debutterà anche la convertibile. La trazione è posteriore mentre l'integrale sara’ optional.

Il debutto è previsto per il 2012, con produzione che inizierà entro il 2013, la coupè debutterà esattamente dopo 9 mesi dal debutto della berlina, la convertibile dopo 18 mesi. Più avanti la casa introdurrà anche le sportive versioni ATS-V con motore 4,0 litri Northstar 8 cilindri a V sovralimentato con volumetrico e iniezione diretta da oltre 450 cavalli. Una versione wagon non è prevista. La Cadillac ATS recentemente è stata beccata durante i collaudi in Nord America camuffata pesantemente. Dallo stesso telaio nasceranno le future generazioni di Cadillac CTS e Chevrolet Camaro.

Scritto da: Nicola De Angelis

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mercoledì 27 ottobre 2010

Auto low cost: in arrivo la nuova Tata Indica Vista

Prezzo basso, cinque porte e motori di origine Fiat per la piccola indiana.

La Tata Motors (azienda automobilistica nota per aver lanciato l'auto da 1750 euro in India) presenta una nuova utilitaria low cost (a basso prezzo) stavolta destinatalowcost auto anche al mercato italiano: la Indica Vista. Infatti nella versione base possiede un prezzo di listino contenuto in 9.900 euro scontato a 7.890 euro rottamando un veicolo vecchio. La Indica Vista è lunga 3,80 metri ed è disponibile solo con carrozzeria a cinque porte. Possiede una linea abbastanza moderna ma semplice, l'abitacolo è spazioso con l'originale quadro strumenti montato al centro della plancia. Il bagagliaio di 232 litri ampliabili fino a 610 è sufficiente per lo shopping cittadino. Il prezzo basso è stato ottenuto poichè l'auto viene prodotta in India e i costi di assemblaggio sono notevolmente inferiori rispetto all'Europa.

La meccanica è collaudata con sospensioni MacPherson all'anteriore e ponte interconnesso al posteriore, i motori robusti e parchi sono di origine Fiat: il classico 1.4 a quattro cilindri da 75 cavalli disponibile anche con impianto a metano o a GPL più il 1.3 diesel Multijet 16V da 75 cavalli in grado di percorrere fino a 20 km al litro. Entrambi sono omologati Euro 4. I prezzi sono concorrenziali, la 1.4 benzina parte da 9.900 euro più uno sconto in caso di rottamazione di 2.100 euro. 11.270 euro è il prezzo della diesel 1.3 Multijet che viene proposta con il medesimo sconto rottamazione. L'impianto a GPL costa 1.620 euro, quello a metano 2.460 euro.

Scritto da: Nicola De Angelis

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domenica 24 ottobre 2010

Android debutta come sistema operativo per le auto

In auto si utilizzera’ Android

La Roewe 350, modello cinese, è la prima auto ad adottarlo.

roewe-android

Android debutta anche come sistema interattivo per le autovetture: la prima ad adottarla è la cinese Roewe 350 per il mercato locale abbinato esclusivamente al navigatore satellitare e all'impianto multimediale. La casa infatti permetterà ai clienti di offrire il massimo comfort oltre che di guida anche interattivo con possibilità di connettersi a internet con l'auto e durante una pausa di guida aggiornare il proprio profilo di facebook, twitter ecc.

Il sistema multimediale con Android sarà offerto a pagamento a circa 400-600 euro, di serie solo per gli allestimenti più ricchi dell'auto. La Roewe 350 non sarà venduta in Europa ma solo in Cina e stati confinanti, una possibilità di vederlo anche da noi è fissata per la fine del 2011 e inizio 2012 con il debutto delle inglesi MG prodotte a Longbridge nel Regno Unito e imparentate con le Roewe poichè entrambi i marchi fanno capo al gruppo SAIC. In futuro il sistema Android sarà esteso anche ad altri modelli della gamma, per ora è possibile avere l'auto all'equivalente di circa 13 mila euro. La Roewe 350 è lunga 4,40 metri ed è una berlina 5 porte che utilizza motori benzina 1.5 da circa 110 cavalli.

Scritto da: Nicola De Angelis

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sabato 16 ottobre 2010

L’auto elettrica sta arrivando – Prezzi ancora troppo alti

Prezzi auto elettrica ancora troppo alti

L'auto elettrica sta diventando il simbolo del rilancio europeo infatti molti costruttori stanno investendo su questa tecnologia e in numerosi nazioni sono stati siglati accordi per la diffusione tramite incentivi per il pubblico e installazione di colonnine per la ricarica. Ma il vero prezzo di una vettura elettrica resta ancora troppo alto, Citroen-C-Zero infatti le produzioni limitate a poche migliaia di esemplari l'anno rendono ancora alti i costi delle batterie. Attualmente sul mercato sono stati annunciati alcuni veicoli come le Mitsubishi iMiev, Citroen C-Zero e Peugeot iOn che sono entrati in produzione questo mese e saranno acquistabili ad un prezzo di oltre 30 mila euro! Elevato in rapporto alle dimensioni (3,45 metri, 4 posti). Costa circa il triplo rispetto una tradizionale city car delle stesse dimensioni.

Renault introdurrà dall'estate 2011 la gamma Zero Emission che sarà composta da due modelli: la Fluece e la Kangoo. La Prima è una berlina grande (ben 4,82 metri) derivata dalla Megane, la seconda è il furgoncino (4,22 metri) a batterie dedicato al mondo del lavoro. Entrambe avranno un listino intorno ai 25-27 mila euro. Più avanti Renault introdurrà anche una utiltaria chiamata Zoè (3,80 metri circa) ovviamente elettrica al prezzo di 20 mila euro circa. Smart invece ha F_cout annunciato la produzione della Fortwo EV destinata al pubblico attraverso una particolare formula: il cliente sarà disposto a pagare 400 euro al mese per un periodo di tempo limitato, dopo di chè deciderà se acquistarla o restituirla alla casa. Hyundai ha presentato la BlueOn, una city car sorella della i10 (3,57 metri) che viene equipaggiata con un motore elettrico e delle batterie prodotte dalla LG che sarà venduta solo in Corea del Sud. Infine Nissan che produrrà la Leaf (4,45 metri) in Inghilterra dal prossimo anno per venderla a circa 27 mila euro. In Italia abiamo la Micro-Vett, un'azienda che trasforma i tradizionali veicoli a motore termico in elettrici.

Il prezzo dunque si aggira tra i 25 e i 30 mila euro ma i vantaggi quali sono? A parte l'inquinamento limitato, infatti un'auto elettrica apparentemente non inquina ma i metodi per produrre corrente almeno in Europa sono inquinanti tanto da rendere un'auto EV "sporca" come una berlina (da emette circa 140 grammi di anidride al km), solo in Francia una elettrica è come se emettesse 40 grammi al km grazie alla presenze delle centrali nucleari. Il consumo invece dipende dall'autonomia. Mediamente una elettrica percorre 130-150 km con una ricarica in condizioni normali ma il valore varia, ad esempio in città l'autonomia si riduce notevolmente, durane una salita l'energia richiesta è maggiore, anche il climatizzatore acceso assorbe energia e quindi il tutto fa diminuire l'autonomia. Quindi i 130-150 km restano una utopia. L'autonomia effettiva si aggira sui 90 km sufficienti per spostamenti brevi nell'arco della giornata, inoltre i tempi di ricarica in una presa normale di casa avvengono in tempi lunghi (circa 8 ore ma si riducono a quel ora da una presa industriale). A queste condizioni resta il dubbio: l'auto elettrica sarà un successo oppure si rivelerà un buco nell'acqua com'è già accaduto in passato? Da ricordare il clamoroso flop delle Citroen Saxo Electrique, Fiat Panda Elettra e Seicento Elettra di fine anni 90.

Scritto da: Nicola De Angelis

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giovedì 14 ottobre 2010

NEW CHRYSLER 200, LA BERLINA PER GLI AMERICANI

New Chrysler 200 – News Motori

Debutta finalmente la Chrysler 200, una nuova berlina dedicata al mercato americano prodotta dal gruppo Chrysler sotto il controllo della Fiat Group Chrysler200_02_big Automobiles, il marchio torinese entrato di recente in possesso di una quota pari al 20% del colosso americano. La nuova 200 è stata realizzata per andare a sostituire e quindi rimpiazzare in veste ufficiale la Sebring, modello realizzato sotto la gestione Mercedes su un telaio di origine Mitsubishi. La 200 invece è stata voluta da Sergio Marchionne (AD Fiat) per ravvivare le vendite del segmento D in attesa della nuova generazioni di berline previste per il 2013.

La Chrysler 200 riprende la meccanica e le portiere della vecchia Sebring ma possiede un frontale completamente nuovo con fanali a LED e una nuova calandraChrysler200_11 oltre alla coda ridisegnata. Gli interni sono realizzati con plastiche di buona qualità per gli standard americani benché numerosi elementi sono ripresi direttamente dalla Sebring, invece la fiancata non subisce modifiche ma presenta il nuovo logo 200 sul fascione del montante posteriore. La Chrysler 200 infatti non è altro che un restyling della Sebring realizzato investendo una somma di denaro minore rispetto ad un auto totalmente nuova. Il telaio sfrutta uno schema sospensivo abbastanza raffinato con sospensioni anteriori MacPherson in acciaio più barra stabilizzatrice e retrotreno Multilink a cinque bracci in acciaio in più barra stabilizzatrice.

La gamma motori è composta da un 2,4 litri benzina WGE da 186 cavalli e il 3,6 litri Pentastar V6 da 280 cavalli entrambi a iniezione elettronica Bosch. La trazione è anteriore o integrale tramite differenziale a slittamento limitato che ripartisce la coppia all'assale posteriore, il cambio è un automatico a quattro oppure sei rapporti con funzione sequenziale. La produzione è prevista nello stabilimento del Michigan per la quarta parte del 2010 con inizio delle vendite immediato. In Europa l'auto non sarà venduta poiché le vendite non giustificherebbero gli investimenti necessarie per l'omologazione. Inoltre un motore diesel non è previsto e ciò gioca a sfavore soprattutto in Europa.

Scrito da: Nicola De Angelis

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martedì 12 ottobre 2010

NEW VOLKSWAGEN LUPO: ECCO IL PROTOTIPO DURANTE I COLLAUDI

Il prototipo durante i collaudi della New Volkswagen Lupo

La Volkswagen prosegue i collaudi della nuova city car Lupo, il remake dell'utilitaria che andrà a sostituire la sfortunata Fox, venduta in europa ma importata dal Brasile. La nuova generazione sarà la versione di serie della concept car Up e rispetto il resto della gamma VW la nuova Lupo si farà notare per l'estetica sbarazzina e modaiola come segno distintivo nel segmento elle piccole e andrà in diretta concorrenza contro le varie Fiat Panda, Agila, 500, C1 e Suzuki Alto.

La lupo avrà delle forme della carrozzeria spigolose con frontale arrotondato come la Up, il motore sarà anteriore come la trazione, sarà proposta sia con i piccoli tre cilindri benzina a iniezione diretta FSi che con un motore elettrico per andare in diretta concorrenza con le future 500 BEV, Smart EV e Renault Twizy. Sarà introdotto anche un tre cilindri diesel TDI common rail. Lunga 3,45 metri sarà omologata come una 4 posti e dovrebbe avere la carrozzeria a tre porte come l'antenata, la cinque porte non sarà proposta. Il telaio di base sarà totalmente nuovo ed utilizzerà soluzioni semplici e poco costose da produrre come le sospensioni a ponte interconnesso al retrotreno e l'avantreno a schema MacPherson.

La nuova Lupo dovrebbe essere prodotta in Slovacchia per il mercato europeo ma sarà venduta anche in Asia con produzione locale in India. Dalla Lupo saranno ricavate anche le gemelle marchiate Seat e Skoda, la prima sostituirà il vuoto lasciato dalla Arosa, la seconda invece porterà al debutto una prima city car per il marchio ceco. Il debutto della Lupo e le relative gemelle è fissato per il prossimo anno (probabilmente al salone di Francoforte), i prezzi saranno concorrenziali, meno di 10 mila euro.

Scritto da: Nicola De Angelis

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lunedì 11 ottobre 2010

Hyundai presenta un restyling per la i10 e nuovi motori

Al salone di Parigi la Hyundai presenta in anteprima mondiale il restyling per la best seller i10, la city car coreana che ha segnato la svolta in termini di vendite per la Hyundai. hyundai i10Infatti la i10 è il modello della gamma più venduto in Italia ed è per questo che gli ingegneri sono intervenuti aggiornandone l'estetica e i motori più puliti e dai consumi più bassi. Rinnovato il frontale che segue il nuovo corso stilistico della casa denominato Fluidic Sculpture caratterizzato da una bocca frontale esagonale che incorpora la calandra e la targa, fanaleria a forma di goccia con elementi interni sagomati in modo da formare un'onda e nuove prese d'aria frontali che migliorano l'aerodinamica globale dell'autovettura.

La fiancata presenta le nuove fasce paracolpi verniciate nello stesso colore della carrozzeria, nuovi anche i cerchi in lega disponibili da 13 e 14" mentre per la coda debutta un nuovo paraurti che incorpora anche i sensori di parcheggio sulle versioni di punta ed è disponibile anche con la fascia paracolpi in tinta carrozzeria, nuovi gruppi ottici posteriori sempre verticali con grafica inedita e infine nuovi anche i gusci degli specchi retrovisori che nelle versioni di punta integrano le frecce laterali di direzioni mentre nelle versioni base dispongono di una cromatura.hyundai i10_2

Debuttano anche nuovi motori a benzina della famiglia Kappa: il piccolo 1.1 viene pensionato sostituito dal nuovissimo tre cilindri 1.0 erogante 69 cavalli con distribuzione a quattro valvole per cilindro (12 valvole totali), 94 Nm di coppia a 3.500 giri al minuto ed omologazione Euro 5. Il motore 1.0 è disponibile anche nella versione BlueDrive con stop&start ISG ed Eco Shift Indicator che consiglia i passaggi di marcia, in questa versione BlueDrive la i10 1.0 emette 99 grammi di anidride carbonica per km rendendola la Hyundai più ecologica venduta in Europa. Accanto al 1.0 è disponibile il nuovo 1.2 potenziato a 85 cavalli ed omologato Euro 5. Il diesel 1.1 CRDI VGT non sarà più venuto a causa delle scarse richieste. Il cambio è un manuale per tutte le versioni, solo per la 1.2 è disponibile anche l'automatico a quattro rapporti con convertitore. Le vendite partiranno dal prossimo anno.

Scritto da: Nicola De Angelis

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venerdì 1 ottobre 2010

Lamborghini Sesto Elemento

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Se non sai perche’ ha preso questo nome o non l’hai ancora vista, o non hai idea della tavola periodica degli elementi. La Lamborghini in questione e’ infatti costituita quasi interamente del sesto elemento della tavola periodica…il carbonio. I materiali usati sono, ovviamente il carbonio, il titanio e l’alluminio. L’unica cosa rimasta pesante in tutti i sensi e’ il motore. Un V10, 5 mila di cilindrata che sviluppa 570 cavalli. Passa facilmente da 0 a 100 in 2,5 secondi e supera tranquillamente i 300 km/h. Direi che ne e’ valsa la pena di utilizzare questi materiali per la sua creazione, no?

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